La partita e il vincolo dei 3 tocchi

A quanti tocchi giochiamo?

Nel calcio moderno si sente spesso parlare di giocare e pensare veloce. Il concetto di gioco veloce va intuito come principio collettivo ed è legato a molti altri fattori sul rettangolo di gioco come lo smarcamento e l’occupazione degli spazi nei tempi giusti.

Le partite a tema sono lo strumento ideale per gli allenatori che intendono trasmettere ai propri atleti una certa mentalità di gioco. Ormai infatti, anche nelle categorie inferiori il vincolo dei 3 tocchi è la base per aumentare l’intensità delle partitelle e far pensare più velocemente i propri giocatori.

In un’intervista Guardiola ha parlato dell’influenza di Johann Cruyff sul suo gioco e ha ricordato una frase:” Se giochi a due tocchi sei un giocatore lento, se giochi a tre tocchi sei il peggior giocatore del mondo, se giochi di prima puoi diventare un giocatore del Barça”.

L’importanza di pensare il gioco e anticiparlo è una caratteristica basilare per un centrocampista di livello. La qualità che distingue un giocatore normale da uno di livello superiore è la scelta dell’azione nei tempi più brevi.

L’abilità sta nell’effettuare l’azione prima ancora di ricevere la palla, e per fare ciò in modo efficace sono necessari più passaggi. Può bastare la sola partita a tema e il vincolo dei 3 tocchi per velocizzare il gioco e i tempi di giocata? Forse no.

Andrea Pirlo

Allenare il pensiero veloce corrisponde a curare tanti piccoli dettagli che fanno la differenza sul rettangolo di gioco, come la postura del corpo, l’utilizzo di entrambi i piedi e la presa di informazioni sullo spazio nei tempi giusti (circa 1 secondo prima che si riceva la sfera).

Tuttavia i calciatori a volte vogliono sentirsi liberi di sperimentare, rischiare e il vincolo dei 3 tocchi gli provoca una sorta di soffocamento.

In certe situazioni di 1c1 e di mantenimento della palla in situazione di emergenza toccare più volte la sfera e proteggerla può risultare fondamentale.

Una proposta per la partita a tema potrebbe essere quindi un vincolo di tocchi variabile in base alla situazione, lasciando per esempio libero il duello sulle fasce e limitando a due tocchi il possesso palla dei giocatori nella zona centrale (difensori, centrocampisti e attaccanti centrali).

In conclusione, i tocchi vincolati allenano le scelte veloci, ma allo stesso tempo gli istruttori e gli allenatori sono tenuti a lavorare sui particolari lontani dalla palla e nella mente dei calciatori se vogliono realmente aumentare l’intensità e la qualità del proprio team.

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