Calcio e Covid, come ripartire?

La fase di ripartenza tra difficoltà organizzative e riprogrammazione metodologica nasconde opportunità e palesi ostacoli alla formazione dei giovani calciatori. Le linee guide emanate dalla federazione sono molto restrittive e prediligono la via della sicurezza per la salute di tutti gli addetti ai lavori, tuttavia l’attuazione resta un enigma indissolubile al momento.

Per iniziare, sarà necessario una ristrutturazione di molti impianti sportivi per non consentire situazioni di affollamento, tra accesso agli spogliatoi, spalti e altri spazi comuni. Tutte le società potranno permettersi queste spese? E tutti i dispositivi di sicurezza, gel igienizzanti, termometri infrarossi, salviette monouso, tutte piccole cose necessarie alla prevenzione e al controllo (nei limiti) del Covid rappresentano spese seppur minime, in quantità numerose.

Qual è lo scenario futuro? Le società più solide economicamente potranno permettersi questo cambiamento ma le piccole realtà avranno bisogno di aiuti altrimenti saranno destinate a chiudere i battenti.

E chi nel piccolo pratica certi campi sa che l’igiene e le condizioni di alcuni spogliatoi e spazi sportivi erano molto ridotti e poco conformi alle disposizioni emanate anche prima della pandemia.

Un altro nodo sarà la responsabilità di chi dovrà monitorare e controllare la messa a norma delle società sportive, ovvero un responsabile societario che in collaborazione di un medico sociale dovrà assumersi l’onere di garantire il corretto esercizio delle norme emanate dalla federazione.

Un compito così arduo e immane non può passare da un singolo elemento, anche perché chi svolge queste mansioni spesso non svolge solo questa attività ma lo fa in contemporaneo con altre occupazioni. E’ necessario delegare, responsabilizzare tutti, genitori, piccoli atleti, istruttori, magazzinieri, poiché la ripartenza non può prescindere da ogni piccolo gesto per la nostra salvaguardia.

Ma chi controlla chi deve controllare? Se un dirigente si assume questa responsabilità, chi verificherà il suo corretto svolgimento delle misure precauzionali?

La severità e la rigidità normativa, seppur per una causa giustissima, quale la sicurezza di bambini e addetti ai lavori, andrà a contrastare i possibili fenomeni di leggerezza e superficialità nella gestione delle società sportive. Gli interrogativi sono molti, staremo a vedere.


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