5 errori da evitare per allenatori di scuola calcio

Gli istruttori di calcio sono stati negli ultimi anni al centro di un dibattito piuttosto acceso riguardo le scarse competenze e la mancanza di monitoraggio della federazione nelle varie realtà calcistiche locali.

Con l’obbligatorietà dei patentini anche nei settori giovanili e nelle categorie inferiori si è data una prima svolta alla formazione tecnica di istruttori.

Soprattutto nell’attività di base risulta fondamentale avere competenze tecniche e mentali per stimolare i bambini, in un’epoca in cui il calcio di strada va pian piano scomparendo.

Girando per campetti di provincia e guardando partitine di bambini di scuola calcio si assistono a scene poco gratificanti, e qui vogliamo parlarne elencando 5 errori da evitare per allenatori di scuola calcio.

1) Giocare solo per la vittoria
L’errore più comune degli istruttori che legano la prestazione al risultato. Approccio sbagliato ancor di più tra i giovani, dove l’obiettivo principale dovrebbe essere la crescita costante del singolo da un punto di vista tecnico, tattico, psicologico e sociale.

La classica domanda “Che avete fatto?” a fine partitina dovrebbe essere sostituita da “ti sei divertito?” oppure “come avete giocato?”. Creare aspettative e pressioni già in età così delicate è solo controproducente.

2) I bambini non sono la PlayStation

Chiamare le giocate ai propri ragazzini è un comportamento sbagliato. I bambini devono essere liberi di esprimersi, divertirsi e soprattutto di sbagliare senza essere rimproverati davanti a un pubblico.

Quando sentite un mister gesticolare e urlare “Passala!”, “Dribbla!” o “Tira!” sappiate che non sta facendo il bene del bambino. E’ molto più formativo se il ragazzo fa la giocata giusta per sua scelta, senza alcun suggerimento forzato.

3) Formazione base e ruoli fissi

Per l’attività di base è sconsigliato avere dei ruoli fissi e precludere ai ragazzini di divertirsi in altre zone del campo. Inoltre una disposizione fissa dei bambini in campo genera una sorta di specializzazione nel “ruolo” , per nulla adatta in quella fascia d’età.


4) Rimproveri, urla, feedback negativi

I professionisti sbagliano, figuriamoci i bambini, quindi urlare e rimproverare per errori tecnici è un errore da non fare con i piccoli. Incoraggiare dopo un errore e stimolare atteggiamenti propositivi e rischiosi calcisticamente rappresenta un approccio formativo adeguato.
L’errore non deve essere vissuto male dai bambini, altrimenti giocherà con la paura di sbagliare.

5) Non far giocare tutti

Tutti devono partecipare al gioco, il risultato riveste un ruolo importante, ma tutti i membri della squadra, devono essere resi partecipi con frequenza.

Allo stesso tempo devono essere premiati atteggiamenti positivi come la presenza e la puntualità agli allenamenti, il rispetto delle regole e del gruppo e la disciplina.

Questi sono i nostri 5 errori da evitare per gli allenatori, quali altri comportamenti hai osservato tu?

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