3 libri di allenatori di calcio (e non solo)

Consigli di leadership in ambito sportivo tratte da 3 libri di allenatori

Allenare, una semplice parola con un mondo dietro, fatto di conoscenza, empatia e leadership. Un segreto per il successo non esiste, ma solo il lavoro quotidiano e il confronto possono permettere una crescita e un miglioramento dei propri atleti. Di seguito vi propongo 3 libri di allenatori, che per ragioni diverse, offrono uno sguardo approfondito sullo sport e una visione ben oltre le dinamiche di campo o parquet che sia.

1) Johan Cruyff – “La mia Rivoluzione “
Un mito del calcio, al confine tra superbia e rivoluzione racconta la sua storia da giocatori e le sue idee illuminanti da allenatore. Ha cambiato la mentalità di team storici come Ajax e Barcellona, sovvertendo dogmi calcistici e divenendo un pioniere sia come calciatore che come allenatore.
Ecco un estratto molto interessante:

“Oggi sembra ci sia bisogno di trovare una soluzione a tutto sulla base di video, analisi e quant’altro. Ma lasciate spazio al talento individuale! Lasciate fare ai giocatori. Avere qualità significa anche vedere ciò che gli altri non vedono. Improvvisare sfruttando il pensiero alternativo. Lo stesso vale per gli allenatori”

Un’altra riflessione attuale e da tenere in considerazione per il calcio giovanile riguarda le metodologie d’allenamento adottate all’epoca dal Barcelona:

”Il club perseguiva una filosofia e le squadre venivano educate quello spirito, ma non il singolo. Con la sparizione del calcio di strada un giovane calciatore aveva perso in media dieci ore a settimana di allenamento dei fondamentali. La visione del club non teneva conto di questo cambiamento sociale; dando troppa importanza al gruppo non sviluppava adeguatamente gli aspetti personali, e di conseguenza la tecnica di base di molti giocatori era mediocre. Ci si doveva concentrare di più sugli allenamenti individuali.”

2) Matteo Berruto  – “Capolavori”
Allenatore a 360°, Berruto approfondisce gli aspetti psicologici, culturali e tecnici di vari momenti iconici dello sport e ne analizza i singoli particolari, cogliendo sfumature fondamentali. Una parte che ho trovato molto interessante è il capitolo sull’egoismo di gruppo nel quale il coach sottolinea l’importanza in un gruppo della singola motivazione  di ogni individuo per la realizzazione di un “capolavoro”.
L’esempio più banale può essere il magazziniere che ha sistemato tutto il materiale per il riscaldamento degli atleti prima della partita o un consiglio spensierato dell’undicenne fratellino di Maradona al “Diez” di dribblare il portiere dopo un’azione simile a quella di Argentina – Inghilterra dell’86.

3)Miquel Angel Viola – “Coaching Guardiola”
Il mito Guardiola stuzzica sempre l’interesse dei giornalisti, scrittori e di altre figure influenti per il suo modo di fare e di agire che esula dal rettangolo di gioco. Il modello Guardiola è applicabile anche a grandi aziende e in generale alla gestione e alla leadership di grandi gruppi. Ma cosa rende Guardiola speciale? Violan il “guardiolista” cerca di riassumerlo in questo libro dedicato all’attuale coach del Manchester City.
Una delle parti più rilevanti evidenzia una frase di Confucio:
“Le parole possono toccarci, ma solo l’esempio ci trascina” e poi rimanda a Pep Guardiola.
E come trascina Pep?
– E’ sempre il primo agli allenamenti e l’ultimo ad andarsene;
– Studia gli avversari con meticolosità e cerca sempre di scovarne i punti deboli;
– Si consulta con il suo staff;
– Fa coaching, ovvero consulenze personalizzare a i membri della rosa;
– Compare davanti ai media regolarmente, ma non concede interviste fuori dagli spazi comuni a tutti i giornalisti:
– Elogia in pubblico i propri giocatori e li rende protagonisti delle vittorie;
– Comunicazione interna al servizio dei giocatori per ogni preoccupazione e necessità.

Questi sono 3 libri di allenatori che personalmente mi hanno colpito, tu ne sai consigliare altri?

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